• Finalità e obiettivi

    Questi nuovi scenari tecnici, economici e di mercato, che configurano un mondo in crescita esponenziale, condizionato dagli incessanti sviluppi tecnologici e dalla globalizzazione, sempre più interconnesso e interdipendente, influenzano fortemente la professione del Security Manager e richiedono un modo nuovo di presidiare rischi e minacce a 360 gradi. Ai rischi tradizionali di sicurezza fisica e logica si intrecciano nuove e forti esigenze di sicurezza, privacy e governance che modificano il perimetro delle attività della security ed ampliano significativamente le responsabilità del security manager.

    In questo contesto è necessario che il security manager abbia una buona conoscenza del business e rappresenti una funzione che è parte integrante di tutto il sistema, che opera in modo trasversale nei processi aziendali e che è percepita come funzione di supporto.

    A partire da queste considerazioni nasce l'idea di creare un corso di perfezionamento universitario in grado di affrontare le problematiche della sicurezza secondo una molteplicità di dimensioni, una pluralità di discipline, e, conseguentemente, avvalendosi di specifiche competenze declinate nei diversi campi della scienza e della ricerca.

    Tali strumenti devono necessariamente essere in linea con i progressi in ambito tecnologico, ingegneristico ed avvalersi di persone con competenze culturali e umanistiche ma anche più prettamente inerenti la sicurezza, oltre a supportare la previsione e il contrasto di accadimenti (anche catastrofici, o dovuti a eventi naturali o accidentali).